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Studio: la scala di grigi ha ridotto il tempo sullo schermo di 38 minuti negli studenti universitari

Uno studio sottoposto a revisione paritaria del 2020 ha fornito la prima importante prova empirica che impostare lo smartphone in scala di grigi riduce significativamente il tempo di utilizzo quotidiano.

Nel 2020, i ricercatori Holte e Ferraro hanno pubblicato uno studio intitolato "True colors: Grayscale setting reduces screen time in college students" sulla rivista The Social Science Journal. È stato il primo studio empirico su larga scala a misurare l'effetto diretto della modalità scala di grigi sull'uso dello smartphone.

Cosa è stato testato

I ricercatori hanno chiesto agli studenti universitari di impostare i propri smartphone in scala di grigi per un periodo stabilito e hanno monitorato i dati sul tempo di utilizzo. L'obiettivo era scoprire se la rimozione del colore dal display del telefono cambiasse il tempo trascorso sui dispositivi e se influenzasse specificamente l'uso dei social media.

Cosa è emerso

I risultati sono stati chiari. I partecipanti che hanno utilizzato la scala di grigi hanno ridotto il tempo di utilizzo quotidiano di una media di circa 38 minuti al giorno. Anche l'uso dei social media è diminuito, poiché le gratificazioni visive di icone colorate, feed e notifiche sono diventate meno stimolanti se visualizzate in tonalità di grigio.

Lo studio suggerisce che il colore agisca come una forma di gratificazione visiva. I progettisti di app utilizzano colori vivaci, badge di notifica rossi e immagini vibranti per catturare l'attenzione e riportare l'utente all'interno dell'app. Quando questi segnali vengono rimossi, l'attrazione si indebolisce.

Perché questo è importante per le abitudini digitali quotidiane

38 minuti al giorno si sommano a oltre 4 ore a settimana e più di 230 ore all'anno. Si tratta di tempo reale che potresti dedicare ad altre attività. E questa riduzione è derivata da un unico cambiamento a basso sforzo: rendere lo schermo grigio.

Lo studio non ha chiesto ai partecipanti di eliminare app, bloccare siti web o seguire routine complesse. La scala di grigi ha funzionato come un intervento passivo. Non ha richiesto forza di volontà costante o decisioni quotidiane.

Come il colore crea cicli di gratificazione

Il colore è uno dei canali più veloci che il cervello utilizza per valutare se qualcosa è interessante o gratificante. Le app dei social media lo sanno bene. Ecco perché i badge di notifica sono rossi, perché i feed fotografici sono saturi e perché le icone delle app sono progettate per risaltare nella schermata home.

Quando passi alla scala di grigi, quei segnali perdono il loro impatto visivo. Un badge di notifica rosso diventa un cerchio grigio. Un feed luminoso di Instagram si trasforma in una serie piatta di immagini grigie. Il contenuto è ancora lì, ma l'attrazione automatica a continuare a scorrere si riduce.

Limitazioni da tenere a mente

Questo studio si è concentrato sugli studenti universitari, un gruppo noto per l'elevato utilizzo dello smartphone. L'entità dell'effetto potrebbe differire per altri dati demografici. Inoltre, la scala di grigi non affronta tutti i motivi per cui le persone usano i telefoni. Le attività funzionali come la navigazione, la messaggistica e l'uso legato al lavoro sono meno influenzate dalla rimozione del colore.

Ecco perché combinare la scala di grigi con eccezioni intelligenti per le app che dipendono dal colore rende l'approccio più sostenibile. Ottieni i benefici della riduzione del tempo di utilizzo senza rendere il telefono più difficile da usare per le attività necessarie.

Come StayGray si basa su questa ricerca

StayGray è stata progettata per rendere pratici i risultati di studi come questo nella vita quotidiana. Invece di costringerti a cercare nelle impostazioni di accessibilità ogni volta che desideri la scala di grigi, l'app ti offre il controllo con un tocco, eccezioni specifiche per le app, programmazioni orarie e pause colore a tempo. L'obiettivo è rendere l'intervento della scala di grigi il più semplice possibile, che è esattamente ciò che la ricerca supporta.

Riferimento: Holte, A. J., & Ferraro, F. R. (2020). True colors: Grayscale setting reduces screen time in college students. The Social Science Journal, 60(2), 274-290. doi.org/10.1080/03623319.2020.1737461